Vetrina dell'artigianato
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L’ex sede dell’ufficio turistico in Piazza Zona Libera 1944 da alcuni anni è stata trasformata in mostra permanente dell’artigianato locale: un modo efficace e diretto per far conoscere e apprezzare i pregiati manufatti dei maestri artigiani di Ampezzo.
Si possono ammirare in primo luogo i bronzini, anticamente usati come pentole sui vecchi fogolârs, ai nostri giorni sono divenuti oggetti artistici tipicamente carnici, ottenuti dalla lavorazione del bronzo con stampi a cera persa; ad Ampezzo si trova l’unico e forse ultimo artigiano in grado di produrli: Eugenio Luca.
Accanto alla lavorazione del bronzo sono esposti vari esempi di oggetti in ferro battuto: dalle sagome fantasiose di animali e candelieri di Rizieri Dorigo (fabbro oramai in pensione), a quelle più tradizionali realizzate nell’azienda di Tiziano Varnerin.
Oltre ai metalli ad Ampezzo vari artigiani si occupano della lavorazione del legno: Andrea Spangaro, di Voltois, Giancarlo Petris (entrambi insegnanti di intaglio presso l’Università della Terza età della Carnia) e il sig. Strazzaboschi, di cui inoltre si possono ammirare gli imponenti portoni del Duomo di Ampezzo.
Nella mostra trovano spazio anche alcune opere scultoree in pietra e metallo di Elio Martinis, artista della nostra terra, famoso sia per la passione artistica, sia per quella legata allo studio della geologia.
Da pochi anni, infine, sono esposti alcuni mosaici realizzati da Giulia Serafin, diplomata nel 2009 alla Scuola Mosaicisti del Friuli di Spilimbergo e futura artigiana; la Serafin ha inoltre aperto un negozio di artigianato locale proprio nel comune di Ampezzo (per ulteriori informazioni, si invita a contattare l'ufficio Turistico del Comune).
