Via normale alla cima est del M.Tinisa e traversata alla cima principale
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La cresta sommitale del M. Tinisa è formata da tre distinte cime: la
cima principale o cima Ovest 2120 m, la Cima di mezzo 2100 m e la Cima
Est 2080 m. La Cima Est, su cui sono poste una grande croce e una
panchina metallica, offre una magnifica veduta a volo d’uccello sulla
conca di Ampezzo e la Valle del Tagliamento. Una veduta che, da sola,
ricompensa ampiamente della lunga e faticosa salita.
L’itinerario
qui di seguito descritto permette di raggiungere tutte tre le cime del
M. Tinisa, e viene generalmente abbinato alla discesa per la via
normale. L’itinerario, per la presenza di tratti esposti e passaggi di
I grado, su terreno a tratti scivoloso e infido, è riservato solamente
ad escursionisti particolarmente esperti.
Difficoltà. EE (passaggi di I grado.)
Periodo consigliato: da fine giugno a fine settembre.
Segnavia. CAI 240.
Dislivello in salita: 850 m.
ItinerarioDal
rifugio Tita Piaz 1417 m si segue la rotabile che scende in direzione
del Lago di Sàuris fino a un parcheggio con un grande tabellone
segnaletieo, a quota 1386 m. Da qui ha inizio sulla sinistra la strada
forestale per Casera Tintina (500 m dal rifugio).
Si percorre la
strada forestale (chiusa al traffico; segnavia CA1 215), per circa 1 km
e, in corrispondenza dell’attraversamento del Rio della Calcina, si
prende a sinistra seguendo la traccia con segnavia CAI 240 (ore 0.20).
Si risale lungamente il rio e, dove diviene più ripido, si prosegue per
tracce di sentiero poco marcate, lungo la costa detritica che delimita
il rio sulla destra. Si sale faticosamente, per un lungo tratto, indi
ci si riporta sulla sinistra del rio, alla base delle rocce della
parete Nord del M. Tinisa.
Un’esposta traccia risale le ripide
rocce soprastanti, supera un viscido canalino terroso (I.), e porta poi
verso sinistra, a un altro canalino erboso che, risalito, conduce a un
intaglio della cresta che raccorda il M. Tinisa al M. Tinisuta. La
traccia prosegue obliquamente sul versante Est del monte fino a un
ripido e arrotondato crinale detritico-erboso. Si risale il crinale
fino a raggiungere la cresta Nord e, proseguendo lungo il filo di
cresta con facile arrampicata (I), si raggiunge in breve la Cima Est
2080 m. (ore 1.40; ore 2.00 dalla rotabile del Passo del Pura).
La
traccia segnalata prosegue quindi verso Ovest, nei pressi della cresta
sommitale. Ci si abbassa fino ad un intaglio e si prosegue poi per
cresta fino all’intaglio successivo (I) dal quale, tenenosi a sinistra,
si sale alla Cima di Mezzo 2100 m.
Si segue ancora per un tratto la
cresta sommitale, poi si scende a sinistra (Sud), per esili tracce,
fino a un altro stretto intaglio. Si scende ancora qualche decina di
metri per un canale poi, per una cengia, ci si porta sui pendii erbosi
del versante Sud che, risaliti, conducono in breve alla cima pnincipale
del M Tinisa 2120 m (ore 0.30; ore 2.30).
Precedente: Via normale al Monte Tinisa
