I comitati di liberazione nazionale
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Contemporaneamente alle elezioni per la formazione delle Giunte, i dirigenti politici e militari della Resistenza avevano dato il via alla costituzione dei CLN comunali e dei CLN delle tre Valli carniche (But -Tagliamento - Gorto), questi ultimi in seguito unificati nel CLN Carnico. Si costituirono anche i CLN del Maniaghese e dello Spilimberghese.
Questi organismi, formati dai rappresentanti dei partiti antifascisti, avevano essenzialmente compiti di direzione politica e di vigilanza sulle Giunte comunali, che esercitavano invece funzioni eminentemente amministrative. Scopo dei CLN era anche quello di potenziare la lotta contro i tedeschi e di spiegarne le motivazioni alla popolazione.
Nella Zona Libera si era venuto così a costituire un vero e proprio tessuto democratico formato dalle Giunte comunali e dai Comitati di Liberazione, e finchè l’esperienza ebbe vita, questi organismi nel loro insieme si dimostrarono in grado di esercitare un’effettiva opera di governo nei comuni liberati.
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