Pressing della Regione sulle Poste per mantenere gli sportelli montani
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Il vicepresidente del Friuli Venezia Giulia Luca Ciriani in una lettera inviata al direttore del
settore Nord Est delle Poste italiane ha così accolto le richieste del Consiglio comunale
di Ampezzo che sta cercando il necessario sostegno istituzionale affinché non si
concretizzi la riorganizzazione degli uffici postali di montagna.
''Mantenere gli uffici postali in montagna è di fondamentale importanza, uno degli
elementi necessari a garantire alla popolazione, sempre più anziana, i servizi essenziali,
contribuendo così ad evitare lo spopolamento''. Nella missiva, Ciriani ha espresso
preoccupazione per il ridimensionamento del servizio e per l'eventuale chiusura di uffici
postali e sportelli che attualmente rispondono ad esigenze reali della popolazione. ''La
presenza capillare dei servizi a favore della popolazione residente nelle zone
montane - scrive il vicepresidente - è considerata dalla Regione della massima
importanza per assicurare condizioni accettabili di vivibilità in aree che altrimenti
rischiano di spopolarsi ulteriormente e che sono già caratterizzate da fattori di marginalità
e debolezza socio-economica penalizzanti''. ''Bisogna anche - prosegue Ciriani - tenere
presenti l'invecchiamento della popolazione nei centri montani e, quindi, le difficoltà che
specie la popolazione anziana incontra nell'usufruire di servizi erogati in luoghi distanti
dalla propria residenza''. Sottolineato anche il ruolo sociale del servizio postale,
nonché la necessità che l'Amministrazione regionale sia informata dei programmi di
riorganizzazione del servizio che incidano sulla quantità e qualità dello stesso, compresi i
programmi che prevedano la chiusura di uffici e sportelli. "L'informazione è necessaria per
l'impostazione e l'attuazione delle politiche sociali che la Regione è impegnata a sostenere
sul proprio territorio''. Assieme a Ciriani, alla complessa questione del rischio di
dismissione degli uffici postali di montagna si è interessato anche il consigliere
regionale Franco Baritussio.
