Malghe e rifugi
Casera Campo
La malga Campo si trova a nord rispetto ad Ampezzo, a 1623 m.s.l.m., e si raggiunge percorrendo la strada del Lumiei fino a Lateis, frazione di Sauris, e proseguendo lungamente (4 ore circa di cammino) per una strada forestale, toccando le casere Losa, Forcja, Valuta e Monteriù. È attrezzata e può ospitare una decina di persone (saccapelo). Non lontano si può osservare il larice più imponente della regione
Casera Veltri
Posizionata a 1659 m.s.l.m., a nord di Ampezzo, a pochi minuti di cammino dalla Casera Campo. Come molte delle altre casere è stata ristrutturata dal Comune, con l’apporto del lavoro di alcuni volontari, e recuperata dallo stato di abbandono che l’aveva ridotta in rudere. Si trova in prossimità della cima del Monte Coronis che si può raggiungere in 5 minuti. La vista che si propone permette di osservare l’intera valle del Tagliamento. Può ospitare 5-6 persone (saccapelo).
Casera Montovo
Malga Pura
Agriturismo Schene Welde
Da due anni, a poche centinaia di metri dalla sella del Pura, nei pressi della Malga, è aperto l’agriturismo Schene Welde, costruito dal Comune di Ampezzo con lo scopo di ampliare la capacità ricettiva della Foresta. Si tratta di una struttura che offre una ventina di posti letto oltre a un’ottima cucina biologica e le grappe fatte in casa con le erbe e i frutti locali. È gestito attualmente dall’azienda agricola Cucchiaro Marino Pierino Dario e Tondolo Luigina, che potete contattare per informazioni al numero di telefono 3472352471.
Il rifugio Tita Piaz
Il rifugio è posto a 1417 m, poco a Nord del Passo del Pura, di fianco alla strada rotabile. E’ dedicato alla memoria della valorosa guida fassana Tita Piaz.
Fin dal 1890 il comune di Ampezzo aveva costruito qui un rustico edificio di muratura, che offriva vitto e ospitalità ai viandanti diretti a Sauris. A quei tempi infatti la mulattiera del Passo Pura era la via più comoda e fraquentata per giungere a Sauris. A partire dal 1932, anno in cui fu ultimata la strada della Valle Lumiei, l’osteria restò chiusa per alcuni anni per mancanza di clientela.
Nel 1942 la struttura fu interamente ristrutturata ad opera degli allievi della scuola professionale di Ampezzo. Il rifugio fu inaugurato nel 1948, e iniziò ad offrire ospitalità a turisti ed alpinisti.
Negli anni 1967 e 1973 il fabbricato fu ulteriormente ampliato e rimodernato, e assunse l’odierno aspetto.
Il rifugio, di proprietà del Comune di Ampezzo, è aperto e gestito con servizio di albergo nei mesi estivi. Conta di un edificio che ospita il bar e il ristorante, affiancato da un altro fabbricato, a tre piani, con le camere. Dispone di 40 posti letto. Nei mesi invernali resta aperto, sul retro del rifugio, un bivacco con caminetto e alcune brande. Per informazioni telefono: 0433.86161
La Baita Torino
L’edificio sorge di fianco alla strada rotabile, poco a valle del rifugio Tita Piaz. Di proprietà della Comunità Montana della Carnia, è stato affidato in concessione all’Istituto di Botanica dell’Università di Trieste. La struttura è sede del centro studi di botanica alpina ed è utilizzata per attività didattiche di livello universitario e divulgative.
La casera Tintina
Casera Nauleni
Recentemente ristrutturata, si trova sul percorso dell’anello Casera Nauleni – Monte Colmajer, a 1640 m, ed è un buon punto di partenza per escursioni sulle cime dei monti circostanti, anche nel periodo invernale per chi voglie cimentarsi nello sci d’alpinismo. Vicino alla baita si trova anche una stalla che d’estate dà rifugio ad alcune capre e alcuni cavalli. È aperta tutto l’anno e può dare ospitalità comodamente a cinque persone (saccapelo).
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